Le pendici della catena dell’Himalaya, nella dorsale orientale cinese e tibetana fino a quella nepalese e indiana, oltre alla loro vocazione ancestrale legata alla pastorizia si stanno trasformando in luoghi di colture agricole di grande interesse. Il vino di montagna cinese, l’olio nepalese, il grano del Ladakh, conquistano per la loro unicità. Ed è proprio a 3.500 metri, sui contrafforti della più imponente catena montuosa dal pianeta, che cresce il Juniperus Indica: il ginepro himalayano. Ingrediente principe di Himalayan Gin, uno dei prodotti della gamma di gin Selvatiq. progetto rivoluzionario rilanciato nel 2024 da Marco Magnocavallo e Giacomo Sandri, con una maggior enfasi sulla diversità dei territori e dei loro ginepri autoctoni. E con l’obiettivo di svelare sapori straordinari di materie prime provenienti da luoghi selvaggi, dove le piante prosperano naturalmente, plasmate da condizioni estreme e dallo spirito nomade.

Dopo la raccolta di fine ottobre, affidata alle comunità locali nepalesi, il ginepro incontra in distillazione, in Italia, altre botaniche locali il Timur Pepper, Black Cardamom, fiori di rododendro e di ibisco. Un London Dry Gin aromatico ed equilibrato in grado di preservare ed esaltare l’essenza selvaggia del territorio himalayano.
