Erano gli anni ‘30 negli Stati Uniti, pochi mesi dopo la fine del periodo del proibizionismo, quando alcuni locali, molti dei quali all’interno di hotel di lusso, iniziarono a servire cocktail, in ambienti eleganti, con i barman in giacca nera, cravatta o papillon, appostati dietro banconi circolari dove i clienti potevano amabilmente conversare con loro. Una moda mai tramontata, particolarmente in auge in Italia negli anni ‘70, ora ritornata in voga anche grazie a locali come Rumore.

L’American Cocktail Bar, situato nel porticato dell’Hotel Portrait Milano di Lungarno Collection, è subito entrato nelle liste dei “place to be” di milanesi e turisti ed ora ha conquistato un nuovo, importante, riconoscimento. Il locale firmato BeefBar è stato inserito nella prestigiosa Pinnacle Guide, tra i sistemi di riconoscimento internazionali più importanti per il mondo dei cocktail bar e della mixology.
Dal 2024 la guida, fondata da veterani del mondo internazionale della mixology quali Hannah Sharman-Cox, Siobhan Payne della London Cocktail Week e Dan Dove di Global Bartending, intende valorizzare e premiare i bar che eccellono per la qualità dei cocktail e dell’esperienza proposta. Sono sei i parametri recensiti: accoglienza, cocktail list, design del locale, gestione del personale, efficienza e rapporto con la propria community. I locali possono presentarsi alla Guida con un sistema di auto-candidatura gratuita. Un numero limitato di questi accede alla fase successiva, un processo di valutazione in presenza, condotto da revisori anonimi composti da circa 100 esperti del settore, baristi e appassionati. Questi “blind tester” visitano i locali in maniera completamente anonima e quindi li valutano con 1, 2 o 3 pin. L’unico locale, sino a questo momento, insignito del massimo dei voti è il Lyanness di Londra.

Rumore è stato inserito per la capacità di combinare tecnica, atmosfera e qualità degli spettacoli. Le tecniche utilizzate per la preparazione dei drink – distillazione con rotavapor, chiarificazioni, preparazioni di pre-batch e cordiali, permettono di offrire drink di altissimo livello, proposti in un locale dove la musica, spesso eseguita dal vivo, rappresenta un elemento di ulteriore pregio per i clienti. “Sono felice di aver scoperto un posto come Rumore: ti trasporta immediatamente altrove e i cocktail sono davvero deliziosi”, ha raccontato uno dei reviewer di Pinnacle Guide.
Nato da un’idea di Riccardo Giraudi, Rumore si conferma così una delle mete più iconiche di Milano, capace di reinterpretare lo stile American Bar con lo spirito italiano e attuale.
Oltre a Rumore sono stati inseriti nella Pinnacle Guide anche altri otto locali italiani per portare a 15 il numero totale di cocktail bar presenti: 1930 a Milano, Aguardiente a Ravenna, Arts Bar di Venezia, Cortiletto a Marzamemi, Giacosa 1815 a Firenze, St. Regis ancora a Venezia e Santa Cocktail Club a Firenze.
Cover: Photo credits Nicolas Quiniou
