Rumore è l’american cocktail bar all’interno di Portrait Milano, l’hotel di Lungarno Collection del Gruppo Ferragamo aperto tra le mura storiche dell’ex seminario arcivescovile nel centro della città.
Un quadrato – così è la pianta dell’edificio – di fascino, seduzione e piacere del quale Rumore by Beefbar è il luogo di elezione per gli amanti del bere miscelato. Nato due anni dall’idea di Riccardo Giraudi ha avviato un percorso che l’ha già elevato a icona della nightlife meneghina.

Ora, dalle idee e dall’intuito del bar manager Sossio Del Prete, è nata una raffinatissima cocktail list per celebrare l’anima cosmopolita della città. Insieme ai grandi classici, ordinatissimi dai clienti come il Martini Cocktail pre-batch e il Negroni, lasciato riposare 45 giorni in bottiglia, tempo prezioso per rendere il drink più setoso, morbido ed elegante, sono diversi i cocktail pensati e preparati per donare nuove interpretazioni e inattese sfumature alla beva. Molto il lavoro dietro le quinte del team che distilla, fermenta, prepara cordiali e succhi poi utilizzati di fronte ai clienti seduti al bancone o sui comodi divanetti nella sala dove la musica dal vivo accompagna le serate.
Dalla lista escono come jolly dal mazzo alcuni nuovi signature. Dalla fresca e piacevole Caipirinha Rinnovata, preparata mescolando gli ingredienti con lo squasher per estrarre e omogeneizzare gli oli essenziali dei lime e donare un drink intenso e immediato, all’Old Fashioned di Profondità con Bourbon e Rye mescolati a un mix di bitters della casa e zuccheri (panela e semolato bianco). Il tutto è cotto sottovuoto per concentrare la struttura del cocktail e regalare profondità aromatica.

Quattro le creazioni inedite che definiscono la firma mixology contemporanea di Rumore: Lycheeness è un raffinato twist sul classico whisky e soda. Intreccia Hakushu distiller’s reserve con Vermouth Mancino Sakura, cordiale al lychee, soda e una delicata essenza alla rosa damascena.

Franco, parrte da una vodka ridistillata al basilico – persistente il suo profumo al naso fin dal momento in cui ci si accosta al bicchiere – cordiale al timo e foamer vegetale. Il prodotto è un sour immediato, con grande persistenza aromatica e bella complessità.
Evel Knievel, richiama l’eleganza del Gimlet su base Pisco (il distillato di vino messicano), mango, Sherry Fino, liquore ai fiori di sambuco e un mix di acidi, per un drink netto, preciso e allo stesso tempo e sofisticato.
Hannya costruisce un ponte tra due grandi cocktail: Pornstar Martini e Tommy’s Margarita. Gli ingredienti sono, ovviamewnte tequila, a cui si addiziona liquore al Chinotto, vaniglia acidificata e una spuma di vaniglia e passion fruit.

L’esperienza si completa com i bites e street food firmati Beefbar. Dal prosciutto di manzo nostrano affumicato e stagionato – servito con panettone salato prodotto a Napoli che non si finirebbe mai di degustare per la sua eterea consistenza e il gusto marcato – alle sfiziose quesadillas di manzo sfilacciato. Pairing per esaltare il calice, fare convivialità e donare piacevoli momenti ai clienti.
Rumore è recentemente conquistato un traguardo di prestigio internazionale: l’ingresso nella Pinnacle Guide, il sistema che celebra i migliori cocktail bar del mondo. Un riconoscimento che consacra la location tra le eccellenze globali e premia la capacità di fondere design, tecnica impeccabile, servizio raffinato e un’autentica anima cosmopolita.
