È certamente fra i single malt più datati che sia mai stato messo in bottiglia.

Era il 3 febbraio 1940 quando George Urquhart insieme al padre John, proprietario di Gordon & Macphail, selezionarono, come accadeva spesso all’epoca fra i commercianti di spirits, una botte in rovere americano, della distilleria Glenlivet, la numero 336.

Dopo 85 anni di questo liquido ne è rimasto solo il quantitativo necessario per 125 bottiglie. Ora è disponibile, solo su richiesta, anche in Italia grazie a Meragalli Spirits, la divisione dedicata ai distillati del gruppo monzese.

Un prodotto unico ed esclusivo, di cui sono possibili solo suggestioni di degustazione. Il colore mogano chiaro ammalia per la sua eleganza. I profumi di cuoio, marmellata di albicocche, agrumi e vaniglia emergono all’olfatto. Il sorso è morbido, vibrante, suadente. Ecco in bocca il pepe nero, il tabacco e la scorza d’arancia. Finale, lungo e avvolgente, dove riemerge il rovere, presente ma elegantissimo, che non copre le note fruttate, tropicali e floreali del malto.

Presentata al recente Whisky Live Paris l’edizione limitata è stata è proposta in un decanter “Artistry in Oak”, realizzato dall’architetto Jeanne Gang, che ha voluto evocare l’idea di un albero che abbraccia lentamente un pezzo d’ambra.

La bottiglia numero uno di questo capolavoro è stata protagonista di un’asta di Christie’s a New York e il ricavato è interamente devoluto alla più antica organizzazione no-profit per la conservazione ambientale degli USA: l’American Forests, leader nel ripristino forestale.