Natura Divina è la nuova drink list stagionale con cui El Porteño rinnova l’esperienza di Flores Prohibido, il cocktail bar interno a El Porteño Prohibido, a Milano. Il progetto traduce simboli, colori e miti del mondo andino in una proposta di mixology contemporanea che unisce ricerca tecnica, impatto visivo e racconto culturale.

All’interno del ristorante-teatro che fonde cucina argentina e spettacolo dal vivo, Flores Prohibido si conferma come uno spazio autonomo e immersivo, pensato per fare del cocktail un momento centrale della serata. Tra luci teatrali, materiali ricercati e un’atmosfera che richiama l’energia di Buenos Aires, il rito del bere si trasforma così in una parte integrante dell’esperienza.

Natura Divina, la nuova drink list di El Porteño

Con Natura Divina – El Ritual de los Elementos, Flores Prohibido firma la prima delle due drink list stagionali previste ogni anno. La carta nasce da un lavoro che intreccia mitologia inca, biodiversità andina e studio dei colori naturali delle Ande, utilizzati come punto di partenza per definire i profili aromatici e visivi dei cocktail.

Le divinità del mondo inca diventano archetipi narrativi attorno ai quali prende forma ogni proposta, alcolica o analcolica. Il risultato è un percorso coerente, in cui la costruzione tecnica dei drink dialoga con una precisa identità estetica e con un immaginario sudamericano forte e riconoscibile.

I cocktail di Natura Divina tra divinità inca e tecnica

Tra i signature della nuova selezione spicca Inti, ispirato alla divinità del sole, costruito su un equilibrio di rum, liquore all’amaretto, cannella, passion fruit e soda al mandarino. Il suo profilo punta su note calde, riflessi dorati e una bevuta immediata, pensata per evocare energia e luminosità.

Di tutt’altro registro è Apus, dedicato agli spiriti protettori delle montagne, un cocktail dalla struttura più complessa che accosta bourbon, infuso ai funghi porcini, whisky, castagne, sciroppo d’acero e arancia acidificata. Ne nasce un sorso intenso, stratificato e profondo, costruito per restituire una sensazione di materia e verticalità.

La carta mette in evidenza anche un lavoro tecnico accurato. È il caso di Pachamama, omaggio alla dea della terra, in cui il milk washing viene impiegato per chiarificare e arrotondare il drink, ottenendo una tessitura morbida e avvolgente, attraversata da note erbacee e fruttate. In altri casi entra invece in gioco la cottura sous vide a bassa temperatura, utilizzata per estrarre in modo lento e preciso gli aromi di spezie e botaniche.

Natura Divina a Flores Prohibido: esperienza visiva e food pairing

La dimensione scenografica accompagna ogni cocktail di Natura Divina con la stessa attenzione riservata alla ricetta. Garnish, bicchieri e pairing sono infatti parte del racconto: Viracocha, per esempio, è servito con una barretta artigianale al cioccolato e nocciola studiata per amplificarne le sfumature aromatiche, mentre Mamaquilla, ispirato alla dea della Luna, arriva al tavolo in un bicchiere a forma di luna realizzato tramite stampa 3D.

È una scelta che rafforza il carattere immersivo della proposta di Flores Prohibido, dove il cocktail non è soltanto un accompagnamento, ma un elemento identitario dell’universo El Porteño. La nuova carta si rivolge così a un pubblico curioso e consapevole, interessato a trovare in ogni sorso non solo equilibrio e tecnica, ma anche una storia capace di restituire il fascino della cultura sudamericana.

Come ha spiegato Sebastian Bernardez, co-founder di El Porteño, l’obiettivo è trasformare ogni drink in una narrazione autonoma, capace di unire studio degli ingredienti, precisione esecutiva e attenzione al dettaglio, mantenendo al centro l’idea di una mixology contemporanea pienamente integrata con la proposta gastronomica del gruppo.

Inti

Apus

Pachamama

Viracocha

Mamaquilla