“Dammene un tot” è un espressione ricorrente per indicare una certa quantità, non precisata, di un liquido o di un prodotto. Pochi sanno che l’origine del termine “tot”, latina, ha trovato la sua vera consacrazione e utilizzo dal 1650 durante le traversate oceaniche. Gli equipaggi della Royal Navy britannica chiamavano così la parta alcolica della loro razione giornaliera, prima a base di birra e successivamente di rum che serviva a “tener su” il morale delle truppe.

Oggi i rum Black Tot sono blended ispirati alla tradizione del blending dei Royal Navy Rum,  composti da distillati provenienti da alcune delle migliori distillerie dei Caraibi.

Il Black Master Blender’s Reserve 2022 utilizza come base di assemblaggio il Black Tot.

50th Anniversary, che viene affinato in barili ex-Sherry dove sono aggiunti rum tra i 9 e i 24 anni provenienti da Guyana, Barbados, Trinidad, Giamaica e Australia, più una parte del blend originale di British Royal Navy Rum.

L’assemblaggio di Black Tot Finest Caribbean include rum di Guyana, Barbados e giamaicani. I liquidi invecchiati in clima tropicale sono assemblati in Scozia sotto la supervisione dei creatori di Black Tot: Oliver Chilton, head blender di Elixir Distillers e Sukhinder Singh, fondatore di The Whisky Exchange. Un rum da gustare dandosi del tempo – o da mixare in possenti Daiquiri – da assaporare liscio e, volendo, con un paio di cubetti di ghiaccio.